Yiwu, la fabbrica del mondo

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Qualche mese fa sono stato ad 义乌 Yiwu quindi ho pensato bene di farne un post.

Yiwu è un città relativamente piccola (standard cinese) situata nella provincia dello Zhejiang, conta circa 1 milione e mezzo di abitanti e dista due ore di treno da Shanghai ed una da Hangzhou. Yiwu è stata fondata durante la dinastia Qin (222 BC) dando i natali ad alcune figure di rilievo nella storia cinese. Possiede uno stadio Olimpico, un’enorme chiesa cristiana e un aeroporto. Ah, quasi dimenticavo Yiwu è anche il mercato più grande al mondo.

Proprio così, Yiwu è una vera e propria “città commerciale”. Una grande fiera perennemente aperta. Se viene costruito un nuovo edificio i primi due piani saranno sempre adibiti a negozi. Praticamente il 90% della merce che viene prodotta nel mondo proviene da qui. Probabilmente il bracciale che avete al polso, la cover che usate per il vostro iphone o la sedia in cui siete seduti in questo momento  probabilmente è prodotta qui.

Questa città incarna esattamente il volere di Deng Xiaoping, 5 milioni di metri quadrati ospitano 62mila stand di 12 m2 ognuno, aperti 7 giorni su 7 – 365 giorni l’anno, facendo affari per oltre 50 miliardi di Euro ogni anno.

La cosa che più lascia sbigottiti, camminando per le strade della città, è che ad Yiwu non ci sono dei negozi dedicati a determinati articoli, bensì intere cittadelle!

E quindi troverete, il quartiere dove si vendono solo orecchini, il quartiere dove si vendono solo accendini, il quartiere dove si vendono solo tavolette per il cesso, il quartiere dove si vendono solo articoli erotici fino ad arrivare al quartiere che vende solo bottoni. E vi assicuro che non sto esagerando.

Da Yiwu partono ogni giorno migliaia di container diretti verso i Paesi occidentali e/o nel Medio Oriente.

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E’ con Yiwu che la Cina vince la sfida lanciata al mondo. Creando dal nulla la fabbrica del pianeta, una vera e propria città vetrina. La Cina in un ventennio ha ridisegnato la mappa della ricchezza mondiale attirando l’ago della bilancia dal vecchio e nuovo continente verso la terra di mezzo.

Questo è sicuramente il Paese che ha tratto più vantaggio dalla crisi mondiale che, grazie anche alla smisurata forza lavoro, fornisce prodotti a basso costo che tanto attira la clientela occidentale quando è tempo di stringere la cinghia. La cosa più spaventosa, che tendiamo a sottovalutare, è che Cina a parte ci sono nazioni come il Vietnam e la Cambogia che potrebbero produrre ad un costo ancora più inferiore di quello cinese.

Sono solito pensare che la ruota gira e questo è senza dubbio il secolo cinese così come lo è stato per L’America il secolo lasciato alle spalle, così come è stato per l’Europa il XIX secolo. I centri del potere mondiale cambiano ed ora Pechino può sfidare, senza timore, quei paesi che meno di cent’anni fa invadevano l’impero spartendoselo come se fosse roba loro.

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Un pensiero su &Idquo;Yiwu, la fabbrica del mondo

  1. Pienamente d’accorto sul nuovo secolo cinese.
    La ruota gira x tutti e adesso l’Oriente piu che mai ne trae vantaggio. Un vantaggio “smisurato” oserei dire! 😉 che ben venga!

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